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Ambasciata D'Italia in
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CooperazioneDalla "Relazione annuale al
Parlamento" PARTE PRIMA Descrizione
Paese Situazione socio-economica A
partire dagli anni ottanta l’Uganda è stata oggetto di considerevole assistenza
da parte della comunità internazionale. L’insieme dell’assistenza allo
sviluppo e delle riforme, hanno avuto un riflesso positivo sul rafforzamento
del Pil e sulla riduzione della percentuale di popolazione che vive in stato
di povertà. L’Uganda
attualmente è collocabile tra i paesi africani con un discreto equilibrio
macro-economico. Il tasso di crescita del PIL nel 2001 è stato del 5,4%. La
struttura economica ugandese è, comunque, tuttora fragile, poiché dipende per
gran parte dalle esportazioni di monocolture agricole. L’Uganda secondo l’Human Development Index rimane
ancora uno dei Paesi più poveri collocandosi al 160° posto su un totale di
174 paesi. Sul
fronte della politica fiscale restano oramai noti come le difficoltà a riscuotere
le tasse sul reddito a causa delle carenze strutturali dell’URA (Uganda
Revenue Authority) e a causa della grossa percentuale di economia informale. L’Uganda
è fortemente dipendente dagli aiuti esterni. Oltre il 50% del bilancio dello
Stato è finanziato dai donatori. La media annuale di assistenza economica
negli anni 1997/98-1999/2000 è stata di $512 milioni di dollari e di 800
milioni di dollari per l’anno finanziario 2002/2003. Il
maggiore donatore è la Gran Bretagna, il secondo sono gli Stati Uniti
d’America. Altri donatori bilaterali più importanti sono la Commissione
dell’Unione Europea, la Danimarca, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svezia,
l’Irlanda e l’Italia. I donatori multilaterali sono la Banca Mondiale, l’IMF,
e le agenzie specializzate delle Nazioni Unite. Le
elezioni presidenziali del marzo 2001 hanno visto la riconferma del
Presidente Museveni. La situazione politico-sociale del Paese registra ancora
la presenza di focolai di tensione in particolare nelle province del nord
opera da anni il movimento guerrigliero guidato da Joseph Kony (LRA, Lord’s
Resistance Army). Nell'ambito del settore
sanitario, i problemi principali sono la limitata e scadente qualità dei
servizi sanitari, alta mortalità infantile e la bassa aspettativa di vita
alla nascita. L'incidenza HIV è del 10%,
ma la malaria rimane la principale causa di morte. Per quanto riguarda la
sanità di base, il governo per l’anno fiscale 2001-2002 ha incrementato la
spesa sanitaria di circa 31 miliardi di ShUg (circa 40 miliardi di lire) per
compensare l’aumento dei salari del personale sanitario e l’abolizione delle user fees. Nel marzo 2001, infatti, in
piena campagna elettorale, il Presidente Museveni senza alcuna consultazione,
ha abolito il pagamento delle prestazioni sanitarie che rappresentavano un
notevole contributo al bilancio della sanità. Di conseguenza si è registrata
una grossa diminuzione della disponibilità di farmaci presso tutti i presidi
sanitari pubblici. Il risultato è che il numero delle persone che si rivolgono
a strutture private è aumentato. Principali scelte di politica economica
effettuate dal Paese Oggi
l’Uganda conta 22 milioni di abitanti di cui il 51% donne e il 49% uomini. Si
stima che nel 2050 conterà 101 milioni di abitanti. Si attesta, infatti, che
la crescita demografica è del 2,5%, una delle più elevate del continente con
un tasso di fertilità del 6,9. La
povertà in Uganda è geograficamente concentrata. Nelle regioni settentrionali
2 persone su 3 sono povere mentre nella regione centrale 1 persona su 5. Il
37% della popolazione delle regioni orientali vive sotto la soglia di povertà
assoluta, mentre l’incidenza della povertà nelle regioni occidentali è del
28%. Nel corso del
1997 è stato varato il PEAP (Poverty Eradication Action Plan) che propone
di ridurre la povertà attraverso l’impiego di risorse del Governo e dei
donatori per il raggiungimento di quattro obiettivi specifici: 1. Aumento del Reddito
familiare attraverso la modernizzazione
dell’agricoltura e la disponibilità delle necessarie infrastrutture (es.
strade di accesso rurale). 2. Miglioramento della
qualità della vita delle fasce più povere della popolazione mediante
l’erogazione dell’Assistenza Sanitaria
Primaria (servizi sanitari essenziali sia di tipo curativo che preventivo
ed integrati fra di loro), la disponibilità di acqua e misure igieniche
adeguate, l’erogazione dei servizi essenziali, la possibilità per tutti di
conseguire almeno il grado di istruzione primaria. 3. Buono governo e sicurezza:
potenziamento delle capacità di governo mediante una maggior trasparenza, la
responsabilizzazione, il coinvolgimento e la partecipazione comunitaria. 4. Creazione di linee guida
per una crescita economica del paese Sulla base della strategia definita dal PEAP a partire
dal 1998 è stato costituito dal Governo ugandese il (PAF) Poverty Action
Fund, quale strumento finanziario per canalizzare le risorse derivanti in
parte dalla cancellazione del debito contratto con la Banca Mondiale, il
Fondo Monetario Internazionale ed i donatori, mediante l’iniziativa High
Indebted Poor Countries (HIPC). Nel 1997, il Governo con
l’aiuto della Banca Mondiale e dei
principali donatori, hanno proposto il Sector Wide Approach to Health Development (SWAp), al fine di
ottenere un maggiore coordinamento fra Governo beneficiario e donatori. Lo
SWAp intende superare l’approccio per progetti o programmi, finanziati da
donatori o promossi dal Governo, e di focalizzare l’attenzione sull’intero
sistema sanitario, entro cui collocare nell’ambito di una programmazione
complessiva, specifici progetti ed iniziative. Gli elementi basilari che
caratterizzano la metodologia SWAp sono: ·
Collaborazione
fra le differenti strutture governative e i donatori, al fine di promuovere
un approccio globale al settore sanitario. ·
Ottimizzazione
del ruolo del settore pubblico e privato al fine di utilizzare le risorse
disponibili ·
Definizione
delle priorità ·
Previsione a
medio termine (5 anni) della spesa sanitaria. ·
“Capacity
building Cooperazione Italiana I rapporti tra l’Italia e l’Uganda sono molto
buoni. Il principale mezzo di collaborazione rimane la cooperazione allo
sviluppo. L’Italia è presente in Uganda fin dagli anni ’70. Tradizionalmente
il settore maggiormente rappresentativo è quello sanitario, concentrato nelle
aree settentrionali e nordorientali, le piu’ povere e svantaggiate del Paese.
Sulla base della Strategia Paese per il triennio 2000-2002, la cooperazione
Italiana, in continuità con il precedente programma triennale, ha continuato
il suo sostegno al PEAP (“Poverty Eradication Action Plan”) attraverso
iniziative nei settori sanità, educazione e agricoltura sui canali
bilaterale, multilaterale e multibilaterale. PARTE SECONDA Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Diretta Settore Sanità Titolo iniziativa: Programma Regionale di lotta all’AIDS (Uganda, Ruanda e
Burundi) Importo
complessivo
6.000.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
ISS Controparte
locale Ministero della Sanità Il programma approvato il
5/12/2001, non è ancora iniziato. Obiettivi dell'iniziativa: 1. Migliorare lo stato di
salute della popolazione attraverso la riduzione della trasmissione dell'HIV 2. Contribuire al
miglioramento delle condizioni socio-economiche della famiglie colpite da
HIV/AIDS. Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Diretta Settore Sanità Titolo iniziativa: Formazione sanitaria presso
il Lacor Hospital e promozione della Primary Health Care nel Distretto di Gulu Importo
complessivo
3.036.000.000 Fondi
in loco 100.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
DGCS Controparte
locale Ministero
della Sanità L'iniziativa che doveva
aver termine nel dicembre 2000 ha avuto una proroga di 4 mesi (gennaio -
aprile 2001) nel periodo di massimo sviluppo dell'epidemia di Ebola. Il personale espatriato ha infatti direttamente
lavorato presso il reparto di isolamento allestito all'inizio dell'epidemia. Gli
obiettivi del progetto sono: §
Il sostegno
alla struttura sanitaria periferica del distretto rafforzando i servizi
esistenti e orientando i servizi sanitari verso la Primary Health Care, §
Il
miglioramento del livello professionale del personale locale attraverso il
sostegno ed espasione delle attività di formazione. Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Diretta Settore Sanità Titolo iniziativa:
Appoggio al Programma Nazionale di lotta all’AIDS Importo
complessivo
5.615.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore DGCS/ISS Controparte
locale Ministero
della Sanità L'accordo di progetto bilaterale è scaduto il 30
luglio 2001. Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Affidato Settore Sanità Titolo iniziativa:
Sviluppo sanitario integrato nel Distretto di Kitgum Importo
complessivo
3.000.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore AVSI Controparte
locale Ministero della Sanità L'iniziativa
ha notevolmente contribuito all'erogazione di servizi sanitari sia in ambito
ospedaliero che periferico presso il Distretto di Kitgum (ora suddiviso in
due distretti: Kitgum e Pader). Il
progetto avrà termine nel febbraio 2002. Una
visita di monitoraggio dell'UTL nel dicembre 2001 ha potuto verificare la
buona esecuzione dell'iniziativa e la soddisfazione delle autorità locali. Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Affidata Settore Sanità Titolo iniziativa: Sviluppo della salute nella Regione del Karamoja,
(Ospedali di Matany e Moroto) Importo
complessivo 1.275.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
ONG CUAMM Controparte
locale Ministero
della Sanità Nel settembre del 2001 si è conclusa questa
iniziativa che prevedeva una assistenza tecnica presso la direzione sanitaria
del Distretto di Moroto e la presenza di un medico presso l'ospedale
Missionario di Matany. Nel corso del 2001 le attività di progetto pur
conclusesi con soddisfazione sono state disturbate da numerosi attacchi dei
pastori Karimojong. Tipo
iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Affidata Settore Sanità Titolo iniziativa: Microprogetti di nutrizione nei Distretti di
Bundibugyo, Kabale, Kabarole, Kamuli, Kasese, Hoima, Soroti, Kitgum e Gulu Importo
complessivo
764.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
AVSI / Africa 2000 Controparte
locale Ministero
della Sanità Nel corso del 2001,
attraverso i fondi di contropartita degli aiuti alimentari del 1999, si sono
svolte, in collaborazione con il Ministero della Sanità, iniziative volte
alla sicurezza alimentare in 9 distretti del Paese affidate in parte all'ONG
AVSI e in parte a un ONG locale Africa 2000. Una prima missione
congiunta di monitoraggio è stata eseguita nel mese di agosto ed ha potuto
constatare la validità e la buona esecuzione delle iniziative. Tipo iniziativa Ordinario
Canale Bilaterale Gestione Diretta Settore Sanità Titolo iniziativa: Sostegno all’integrazione
dei servizi privati e governativi nel sistema sanitario ugandese Importo complessivo
1.280.000.000 Tipologia Dono Ente esecutore
DGCS Controparte locale Ministero
della Sanità L’iniziativa, fortemente voluta
dalla controparte e dalla comunità dei donatori, deve aiutare il Ministero
della Sanità, Dipartimento della Pianificazione ugandese, alla realizzazione
di una politica nazionale per l'integrazione dei servizi sanitari privati non
profit, che rappresentano circa il 50% della sanità ugandese, con il sistema
pubblico ugandese.
Se confrontato con il budget
relativamente ridotto, il progetto rappresenta un valido complemento di tutta
la politica in ambito sanitario sviluppata nel corso degli anni dalla
Cooperazione italiana in Uganda ed in linea alla strategia di sector Wide
Approach (SWAp) ugandese
Nel 2001 il progetto ha
prodotto un documento di politica nazionale nel settore suddetto, approvato
dal Ministero della Sanità e dalla Comunità dei Donatori. Questo rappresenta
un primo risultato importante.
Tipo
iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Affidata Settore Sanità Titolo iniziativa Supporto
al personale locale nello sviluppo dei servizi socio-sanitari del Distretto
di Hoima Importo
complessivo
1.341.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
AVSI Controparte
locale
Min. della Sanità e Dist. di Hoima Nel
2001 l'iniziativa, a pieno regime, attraverso la presenza contemporanea di un
capo progetto anestesista, una ginecologa e un logista, ha potuto svolgere
circa il 70% delle attività previste. Vi è ottima sinergia con alcune
attività di emergenza della Cooperazione italiana per le frequenti epidemie
di colera che si sviluppano verso il Lago Albert. Tipo iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Affidata Settore Sanità Titolo iniziativa: Promozione umana in aree urbane e peri-urbane Importo complessivo
1.400.000.000 Tipologia Dono Ente esecutore
ONG AVSI Controparte locale Meeting
Point
Rafforzamento istituzionale e manageriale della controparte. - Compartecipazione ai costi del personale
locale del Meeting Point e del COWA; -
acquisto di
attrezzatura d'ufficio per il Meeting Point Kampala; -
sostegno dei
costi di manutenzione dei veicoli del Meeting Point; -
corsi di
formazione per il personale direttivo e per assistenti sociali della
controparte (questi corsi previsti dal progetto sono stati sponsorizzati
dalla controparte COWA). Ci sono poi azioni del progetto che sono state
realizzate con fondi della controparte Meeting Point. Queste iniziative sono
realizzate nei quartieri poveri dove il progetto è operativo, in particolare
Namuwongo, Naguru e Kireka. Si
tratta di: -
Corsi di
igiene ed educazione sanitaria; -
Corsi di
alfabetizzazione per adulti; -
Corsi di
artigianato locale, per insegnare alle donne attività produttrici di reddito. Tipo iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Promosso Settore Agricoltura Titolo iniziativa: Promozione della sicurezza alimentare nella Contea di Busiro
Nord, Distretto di Wakiso Importo complessivo
2.100.000.000 Tipologia Dono Ente esecutore
ONG AVSI Controparte
locale Distretto
di Wakiso e Busiro North Development Foundation, Kabaka Foundation e Diocesi
di Lwero-Kasana Gli obiettivi del progetto sono: §
Il
miglioramento della qualità di vita degli abitanti di Busiro Nord agendo
sopprattutto sulle attività generatrici di reddito adatte alla realtà locale, §
Miglioramento
della selezione, produzione, lavorazione, stoccaggio e commercializzazione
dei prodotti agricoli. Tipo
iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Promossa
ad ONG Settore Sanità Titolo iniziativa: Coordinamento
dei servizi sanitari non-profit e partnership pubblico – privato in Uganda Importo
complessivo 1,800.000.000 Tipologia Dono Ente
esecutore
ONG CUAMM Controparte
locale: Conferenza
Epicopale Ugandese - Diocesi di Arua e Nebbi Iniziativa approvata dal
Comitato Direzionale nel novembre 2001 e non ancora iniziata. Obiettivi: §
Migliorare le
condizioni di salute della popolazione dei Distretti di Arua, Moyo, Adjumani
e Nebbi. §
Miglioramento
della performance dei servizi sanitari delle Diocesi di Arua e Nebbi
attraverso coordinamento ed integrazione nei servizi sanitari distrattuali e
raggiungimento della sostenibilità finanziaria. Tipo iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Affidata Settore Sanità Titolo iniziativa: Progetto
di sviluppo delle risorse umane in campo sanitario nella regione del West
Nile, Uganda Importo complessivo
1.979.000.000 Tipologia
Dono Ente esecutore
ONG CUAMM Controparte locale
Ministero della Sanità Nel 2001, ultimo anno di esecuzione dell'iniziativa
affidata al CUAMM è stata essenzialmente assicurata l'assistenza tecnica
presso gli uffici medici distrettuali di Arua, Nebbi e Yumbe che ha permesso
un notevole miglioramento dell'accesso ai servizi sanitari periferici. Assicurando anche un servizio di sanità scolastica
focalizzando le attività su problematiche quali la prevenzione della malaria
e il trattamento delle parassitosi intestinali infantili. Terminato
dicembre 2001. Tipo iniziativa Ordinario Canale Bilaterale Gestione Promosso Settore Socio-economico Titolo iniziativa: Alleviamento alle condizioni
di povertà nello slum di Kamwokya II, Kamwokya Parish, Kampala Central
division Importo complessivo
3.000.000.000 Tipologia Dono Ente esecutore
ONG COOPI Controparte
locale: Municipalità
di Kampala, Kamwokya Christian Caring Community Il progetto è stato disegnato con la finalità di
alleviare le condizioni di povertà nello slam di Kamwokya II, agendo
principalmente su due variabili: la promozione di attività generatrici di
reddito (sviluppo socio-economico) e il miglioramento di condizioni igienico-sanitarie
del quartiere (water & sanitation). |